Periodici digitalizzati

Libertà

Libertà

Libertà è stato l’organo del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) della Provincia di Udine e il primo quotidiano ad apparire nelle edicole friulane, il 2 maggio 1945, dopo la liberazione. Diretto dal socialista Felice Feruglio e forte di una tiratura di oltre 25.000 copie, il giornale si caratterizzò subito per la qualità del dibattito e il costante confronto di idee.
Dopo le elezioni del 2 giugno 1946, esaurita la funzione del CLN, il quotidiano fu amministrato direttamente dai partiti comunista, socialista e d’azione; la Democrazia cristiana non aderì alla nuova gestione.
Seguì un periodo complicato per Libertà a causa dei non idilliaci rapporti con la società V.I.T.A. che aveva rilevato la tipografia in cui si stampava il foglio e che, nel frattempo, aveva iniziato a pubblicare il Messaggero Veneto.
Nel giugno del 1947 il giornale fu ceduto a un gruppo triestino vicino alle posizioni dell’appena nato partito socialdemocratico e la direzione fu affidata ad Agostino Milani.
Un mese dopo Libertà cessò le pubblicazioni per mancanza di fondi.

Consultazione Libertà

InUaite

In Uaite

In Uaite (In guardia), giornale promosso dal coordinamento dei paesi terremotati, nasce nel novembre 1977. Il primo direttore è Roberto Jacovissi, già responsabile del bollettino di coordinamento delle tendopoli, seguito da Mauro Tosoni. La pubblicazione continua a essere stampata e diffusa fino ai primi anni ’90.
Con l’obiettivo primario di organizzare la comunicazione e l’informazione all’interno del coordinamento, fino all’estate del 1978, il mensile racconta in diretta la vita quotidiana delle tendopoli e delle baracche coinvolgendo collaboratori provenienti da tutto il Friuli. Attraverso una diffusione capillare estesa ad ogni baracca, i primi numeri raggiungono una tiratura di 5.000 copie e con il tempo vengono sottoscritti oltre 900 abbonamenti.
In seguito e fino al 1993 anno della cessazione, assume il titolo Imprest. Stampe di Union Popolar Furlane – Giornale di politiche e culture furlane raccogliendo la voce dei movimenti popolari operanti sul territorio, quali gli ambientalisti e i gruppi di contestazione delle servitù militari. 
I numeri conservati e digitalizzati presso l’Istituto coprono il periodo dal 1979 al 1991.

Consultazione In Uaite