Archivio

Archivio ed emeroteca

Responsabile: Monica Emmanuelli

L’Archivio è un settore estremamente importante dell’attività scientifica svolta dall’Istituto, in quanto offre la possibilità a ricercatori e a studenti di storia contemporanea, in particolare del Friuli Venezia Giulia, di avere un punto di riferimento specializzato, ricco di materiali e con personale competente. Scopo principale dell’Istituto è, oltre alla custodia delle carte, quello di renderle accessibili al pubblico procedendo con ordinamenti e inventariazioni del materiale raccolto, valorizzandone l’interesse e la rilevanza storica. La ricchezza di Fondi archivistici permette di indagare e studiare gli aspetti più vari della storia locale, in particolar modo del Movimento di Liberazione. L’importanza che questo archivio ha assunto nella società friulana risulta evidente dal numero consistente di donazioni da parte di privati che continua ad aumentare e che lo rende sempre più prezioso.

Riconosciuto come archivio di interesse culturale, cioè di interesse storico particolarmente importante, è vincolato dalla Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia.
Tre sono le sezioni in cui è suddiviso: quella cartacea, quella fotografica e una raccolta di 56 bobine in microfilm (purtroppo attualmente non disponibili).
L’accesso all’archivio è gratuito e libero. La consultazione è vincolata alle recenti normative sulla privacy, è necessario, quindi, presentare una richiesta scritta in cui vengano indicate con precisione le posizioni archivistiche dei documenti, le finalità della ricerca, i propri dati anagrafici. Il personale archivistico, solo in seguito a scrupoloso controllo dei documenti, ne potrà consentire la consultazione.
Il materiale non ancora disponibile perché necessita di ordinamenti, di riordinamenti e di inventari è moltissimo. Si segnalano i fondi: Istituto Gramsci, Beneska Ceta, Emigrazione, Partito Comunista d’Italia, Alleati, Cosattini Luigi, Candotti Mario, Luzzato Lucio, Raimondi Cominesi Luigi. Di grandissima importanza inoltre: Comitato regionale del Psi, Zocchi Lino – Pratolongo Giordano.
L’archivio fotografico è costituito da oltre 5.000 immagini, in parte originali, in parte in copia, ricevute in donazione da parte di privati. La gran parte del materiale testimonia la storia della nostra Regione, in particolar modo del Friuli, dall’inizio del ‘900 alla lotta di liberazione; una piccola parte comprende anche fotografie del Dopoguerra, in special modo della vita dell’Udinese.
Gli inventari sono stati informatizzati e sono consultabili al sito dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia messo a disposizione dal Ministero per i Beni culturali.
L’emeroteca colleziona periodici di formazioni partigiane, stampa varia di partiti, di organizzazioni politiche e sindacali, i reprint di alcune testate di giornali clandestini. Si segnala l’ “Operaio Italiano” (1900-1907), periodico socialista pubblicato in Germania per i lavoratori emigrati, “Il Lavoratore”, quotidiano socialista completo dal 1887 al 1917, reperito e microfilmato presso la Biblioteca Nazionale di Vienna. Vengono anche raccolti opuscoli pubblicati in attinenza a convegni, a mostre, a celebrazioni di carattere storico e politico.

FONDI ARCHIVISTICI DELL’ISTITUTO

ARCHIVIO FOTOGRAFICO DELL’ISTITUTO

BREVI NOTE SUI FONDI NON INFORMATIZZATI