Donne e Cittadinanza

Donne e cittadinanza”. In questa sezione si segnalano, inoltre, le attività e le iniziative in corso promosse dall’IFSML sul tema.

Fondi archivistici.

Tra i principali materiali d’archivio sul tema conservati all’IFSML si evidenziano:

  • Fondo: Gruppi di difesa della donna

    Il fondo, costituito da trenta fascicoli raccolti in un cartolario, raccoglie la documentazione in originale dei Comitati di zona dei Gruppi di difesa della donna (Gdd) e dell’Unione donne italiane (Udi) dello Spilimberghese, proveniente dalla sezione del PCI di Spilimbergo e consegnata all’Istituto nel 1976. A questa si aggiungono due fascicoli di documentazione in fotocopia relativa a Virginia Tonelli “Luisa” e Jole De Cillia “Paola”.

    Nota bibliografica: E. Moro, Il fondo archivistico Gruppi di difesa della donna, in “Storia contemporanea in Friuli”, a.XXXIV, 2004, n°35, pp.201-210.

  • Fondo: Tina Modotti

Il fondo Tina Modotti, costituito da ventuno fascicoli articolati in quattro cartolari, è stato donato all’Istituto nel 1985 per disposizione testamentaria di Vittorio Vidali, uno dei dirigenti più prestigiosi del movimento comunista internazionale e, col nome di copertura Carlos, combattente nella guerra di Spagna come commissario politico del leggendario Quinto Reggimento delle brigate internazionali. Vidali aveva conosciuto Tina ancora in Messico e ne era divenuto compagno. Il fondo è costituito in gran parte da articoli da articoli di giornali messicani, statunitensi, italiani e di altri paesi, sull’attività artistica e politica di Tina, cataloghi delle esposizioni delle sue fotografie e materiale vario inerente sempre la sua vita artistica. Il fondo contiene anche alcune foto di Tina Modotti in Messico, una foto-ritratto di Tina fatto da Edward Weston e alcune poesie dedicate a Tina. Inoltre comprende anche la corrispondenza intercorsa negli anni dal 1928 al 1940 fra il ministero degli Interni italiano, le prefetture di Udine e Trieste, e le ambasciate ed i consolati italiani di alcune città americane ed europee (San Francisco e New York, Città del Messico, Buenos Aires e La Paz, Berlino e Parigi) dove soggiornarono la Modotti e alcuni suoi parenti, sorvegliati dalla polizia. Il fondo contiene anche alcune foto di Tina Modotti in Messico, una foto ritratto di Tina fatto da Edward Weston e alcune poesie dedicate a Tina. Inoltre, comprende anche la corrispondenza intercorsa negli anni dal 1928 al 1940 fra il Ministero degli Interni italiano, le Prefetture di Udine e Trieste, e le ambasciate ed i consolati italiani di alcune città americane ed europee (San Francisco e New York, Città del Messico, Buenos Aires e La Paz, Berlino e Parigi)

scheda biografica

Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico 1942), emigrata a San Francisco (California) nel 1913, dopo ua breve esperienza come attrice cinematografica ad Hollywood, nel 1922 si trasferì in Messico dove si dedicò alla fotografia, divenendo in breve celebre per le sue opere di avanzato contenuto sociale. Contemporaneamente si avvicinò al Partito comunista e al movimento antifascista internazionale. Dopo la messa fuorilegge del Partito comunista messicano, subì persecuzioni e fu costretta a lasciare il Messico. Fu a Berlino ed in Unione Sovietica, dove continuò a dedicarsi alla fotografia, per poi impegnarsi attivamente nel Soccorso rosso. In questa veste si recò in Spagna, poi a Parigi, per partecipare poi alla guerra civile spagnola nell’assistenza ai combattenti feriti e alle famiglie dei caduti. All’epilogo della guerra di Spagna, rientrò in Messico, continuando il suo impegno antifascista, dove morì per un attacco cardiaco. Il fondo Tina Modotti, costituito da 21 fascicoli articolati in 4 cartolari, è stato donato all’Istituto nel 1985 per disposizione testamentaria di Vittorio Vidali, uno dei dirigenti più prestigiosi del movimento comunista internazionale e, col nome di copertura Carlos, combattente nella guerra di Spagna come commissario politico del leggendario 5º Reggimento delle brigate internazionali. Vidali aveva conosciuto Tina ancora in Messico e ne era divenuto compagno.

  • Fondo: Unione donne italiane di Udine

Il fondo è stato donato all’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione nel 2005 da Eligio Simsig, dirigente del Pci e consigliere regionale. La moglie, Irene Deiuri, fu segretaria presso il Comitato provinciale dell’Udi di Udine e, terminata l’attività, recuperò i documenti per evitarne la dispersione. Il fondo raccoglie atti e pratiche relativi all’attività politica e sociale di tale associazione e offre una traccia utile per comprenderne la fisionomia, le finalità, le lotte sociali sostenute, ma la lacunosità dei documenti recuperati non permette di delinearne la storia nella sua completezza. Ai fini dell’inventariazione sono state create 6 serie : 1- Mondo del lavoro e occupazione femminile; 2- Scuola e servizi sociali; 3- Partiti e questione femminile; 4- Congressi, convegni, conferenze, corsi di formazione dell’Udi; 5- Stampa femminile; 6- Documentazione varia.

Nota bibliografica: M. Emmanuelli, L’Unione delle donne. L’archivio dell’Udi di Udine, in “Storia contemporanea in Friuli”, a. XXXV, 2005, n. 36, pp.

DVD disponibili sul tema “ Donna e Cittadinanza”

  • Lina Merlin, la Senatrice”. Una madre della Repubblica, regia di Roberto Lippi,Voli società cooperativa, durata 41 minuti.

    Il documentario, attraverso interviste inedite a Scalfaro, Andreotti, Gui, Menapace, Marinucci, Giglia Tedesco e altri, mostra la complessità della figura politica della Senatrice Lina Merlin, ben oltre il limite cui l’ha costretta la legge epocale di cui fu autrice e che nel 1958 abolì le case di prostituzione. L’immediatezza umana e l’acutezza politica della parlamentare veneta è riproposta grazie anche ad estratti dell’intervista che Enzo Biagi fece alla Merlin per la Rai e che rievocano i momenti della storia italiana di cui fu protagonista, dalla Costituente all’alluvione in Polesine. Ne esce un ritratto a tutto tondo di una donna politica che rappresenta la miglior tradizione alla quale si possono richiamare la storia e la politica italiane.

 
Saggi e volumi.

  • F. Fabbroni, Donne e Ragazze nella Resistenza in Friuli, Tolmezzo, Anpi Udine e Istituto Friulano per la storia del movimento di liberazione, 2007.
  • M. Schiavi, Resistenza femminile: spunti biografici, metodologici e di ricerca, in “Storia Contemporanea in Friuli”, n° 22, anno XXI, 1991, pp. 155- 172.
  • I. Domenicali, Percorsi femminili dal fascismo alla guerra alla Resistenza, in “Storia Contemporanea in Friuli”, n° 25, anno XXIV, 1994, pp. 153-170.
  • I. Domenicali, Regina Franceschino “Irma” in “Storia Contemporanea in Friuli”, n° 26, anno XXV, 1995, pp. 201-203.
  • E. Buzziolo, Partigiane in Friuli, in “Storia Contemporanea in Friuli”, n° 35, anno XXXIV, 2004, pp. 53- 88.
  • C. Fragiacomo, Percorsi femminili nella storia del Risorgimento friulano. Memorie di Maria Agosti -Pascottini, in “Storia Contemporanea in Friuli”, n° 41 anno XL, 2011, pp.185-287.