Ultime pubblicazioni

Aldo Moretti nella vita e nella cultura del Novecento friulano. Scritti e riflessioni, Udine, IFSML, 2019, pp. 354, € 16,00.
L’Istituto ripubblica gli studi e le riflessioni di mons. Aldo Moretti, protagonista della Resistenza e socio fondatore dell’Istituto, comparsi sulla nostra rivista annuale con l’aggiunta di un inedito.
Gli studi sono caratterizzati da una particolare attenzione per le fonti primarie e per una trasmissione della memoria con una costante ricerca di precisione protesa alla ricostruzione completa delle vicende narrate.
Il linguaggio chiaro e accattivante – che è frutto dell’esperienza diretta dell’autore – si segnala anche ai lettori più giovani.
La pubblicazione è l’occasione per rinnovare il più profondo ringraziamento nei confronti di mons. Moretti per l’attività instancabile, attenta, equilibrata e saggia svolta per tanti anni all’interno dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.

Giuseppe GORI, Le lotte per il lavoro in Carnia. Il caso della Cartiera di Ovaro, Udine, IFSML, 2019, pp. 391, € 20,00.
Fra il febbraio 1983 e il marzo 1986 per Ovaro e la Carnia si ebbe una delle fasi più aspre per la salvaguardia del lavoro in montagna. Il principale insediamento industriale della vallata, la Cartiera di Ovaro, stava conoscendo una crisi che sembrava irreversibile. L’intervento delle istituzioni, l’impegno di un imprenditore capace come Giovanni Dell’Aria Burani e, soprattutto, le capacità professionali dei lavoratori e il loro impegno diretto nella lotta, consentirono la ripartenza. La nuova Cartiêra di Davâr fu inaugurata il 14 aprile 1986. È da allora che, pur con rinnovati assetti societari, prosegue la sua attività di produzione di cartoncino di qualità, garantendo occupazione alla vallata di Gorto e alla montagna friulana.
Ricostruendo quella particolare vicenda, il libro ripercorre la storia della Cartiera, iniziata ai primi decenni del Novecento con l’industria elettrica e proseguita dagli anni Trenta con l’arrivo di Anna Erker-Hocevar, l’imprenditrice alla guida del gruppo industriale fino agli anni Settanta, che ad Ovaro seppe sviluppare la produzione della carta grazie anche all’impegno del direttore Giovanni Michieli e, soprattutto, al lavoro di operai e impiegati capaci. Il caso della Cartiera, così come qui ricostruito, diviene un’opportunità per percorrere la storia dello sviluppo industriale della Carnia ed il ruolo che gli imprenditori, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali hanno svolto in questo processo.

Giampaolo BORGHELLO, Intorno al Sessantotto. Voci luoghi parole, Udine, IFSML, 2019, pp. 95, € 15,00.
Intorno al Sessantotto. A proposito dunque del Sessantotto, ma non solo: prima, durante e dopo. Si parla di storie di vita: famiglia, infanzia, scuola, Università, lavoro, passioni politiche, analisi retrospettive. Si parte spesso da Udine (il Liceo Classico Jacopo Stellini, l’Istituto Tecnico Malignani, l’Educandato Uccellis) e si arriva in tante città: Padova, Trieste, Milano, Trento, Firenze, Pisa. All’origine ci sono 21 videointerviste curate dall’autore per conto dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione (Rete nazionale Parri). Parlano persone di diverse età e di dissimili vissuti e orizzonti politici. Il Sessantotto viene così osservato, auscultato, attraversato, ripensato. Oltre ai giovani del movimento studentesco, ci sono alcune presenze singolari: un sacerdote che ci racconta la sua complessa esperienza all’interno del mondo della Chiesa e un dirigente politico di destra che descrive la contestazione vista ‘dall’altra parte’. Il libro presenta così un vivacissimo caleidoscopio, ricco di analisi, di sorprese, di riflessioni, di memorie.

Storia contemporanea in Friuli, n.49, ANNO XLVIII, 2019, pp. 151, € 15,00
Studi
F. MICELLI, Emile Chanoux, il tormentato percorso dall’autonomismo al federalismo
E. D’AGOSTINO, Sport e fascismo. Il ciclismo in Friuli
G. VIDON, Osoppo nel primo dopoguerra. Amministrazione e assistenza nella riorganizzazione di un territorio
Note archivistiche:
F. VERARDO, L’archivio del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia del Partito Socialista Italiano (1977-1994).

Marco PLESNICAR, Tra speranze e punti fermi. Per una storia della Democrazia cristiana in Friuli. 1943-1954, Udine, IFSML, 2018, pp. 215, € 18,00.
In Friuli la Democrazia cristiana si affermò abbastanza rapidamente, per un complesso di ragioni largamente comuni al resto del Paese – quali la legittimazione resistenziale, l’aggancio a vasti strati popolari, il sostegno della Chiesa, la scelta filo-occidentale ed anticomunista – che assumevano comunque una valenza specifica in riferimento alle particolarità del contesto locale. Proprio questa capacità di articolare la sostanziale unità della proposta politica cattolico-democratica a seconda delle variegate istanze provenienti da una società civile assai diversificata a livello territoriale, in modo che essa venisse fatta propria e reinterpretata dal basso e non imposta come uno schema esterno, ha suggerito agli storici di parlare della Dc come del vero ‘partito italiano’ del secondo dopoguerra. Il libro, frutto di una ricerca condotta per la prima volta sulle carte della Dc friulana, ricostruisce questa peculiarità nel contesto sociale, politico, economico del Friuli, dalla fase della clandestinità alla partecipazione attiva alla guerra di Liberazione, passando per il difficile secondo dopoguerra (durante il quale il ‘partito italiano’ intraprese la lunga fase di responsabilità di governo), fino ai prodromi della Regione autonoma.